C’era una volta una chat sul sito di Macchia Nera…

C’era una volta una chat sul sito di Macchia Nera in disuso e ormai vecchia così come il terminale con una finestra su un piccolo schermo blu” è l’incipit del brano alla cui rielaborazione “simpaticissima“, come Silvestri la presenta allo stesso Paoli, si è prestato il cantautore genovese. “Ora non navigo più là, tutto è cambiato non navigo più là. Ho un profilo bellissimo, bellissimo in coppa a facebook“, intona il ‘vecchio’ Paoli che presta la sua voce così come fanno Niccolò Fabi, Andrea Camilleri, Peppe Servillo, Bunna degli Africa Unite, Stefano Bollani, Diego Mancino a ‘S.C.O.T.C.H.’, ultimo lavoro del cantautore romano.

Basterebbe il ritornello di “Precario è il mondo” – “Precario il mondo precario il mondo, flessibile la terra che sto pestando, atipica la notte che sta arrivando volatile la polvere che si sta alzando” – nel quale irrompe un rap di Raiz, a dare credito a un album disseminato di riflessioni amare, impreziosito dalla cover di ‘Io non mi sento italiano‘, da ascoltare dalla prima all’ultima parola.