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Piccole storie di volley: La scomparsa della… rete

Alla fine sono arrivati anche i carabinieri al palazzetto di Santo Stefano di Camastra, città siciliana in provincia di Messina famosa per le sue ceramiche. Il motivo? La scomparsa dei pali e della rete di pallavolo nel giorno in cui doveva disputarsi Noma Volley-Letojanni di B2 femminile.

Il giallo, talmente assurdo da assomigliare al titolo di un romanzo di Camilleri con protagonista Montalbano, s’inizia domenica pomeriggio quando le due squadre arrivano al palazzetto e s’accorgono con sgomento che pali e rete non c’erano. Dopo un’affannosa e vana ricerca in tutto il palazzetto alla Noma Volley, la società di casa, non resta che chiamare i carabinieri per denunciare la sparizione e chiedere ospitalità nel vicino (si fa per dire… visto che ci sono 50 chilometri da fare) palazzetto di Brolo. Lì pali e rete ci sono, il sindaco dice sì, la partita si gioca e finisce 3-0 per la Noma Volley.

Ma il giallo, come racconta con molta ironia in un video (postato sotto) un sito locale di notizie, continua trasformandosi in farsa. Pali e rete, infatti, non erano stati rubati ma soltanto portati via dai dirigenti della Stefanese Volley, altra società cittadina di B2 femminile della quale presidente onorario sarebbe l’assessore regionale all’economia Gaetano Armao.

Ma nessun furto e nessuno sgarbo“, avrebbe spiegato il presidente della Stefanese in risposta alle invettive dell’arrabbiatissimo ‘collega’ della Noma Volley. Rete e pali, di proprietà della Stefanese Volley sottolineano in società, sarebbero stati portati via perché a Messina dove la squadra era di scena domenica avrebbero potuto essere utili per indefiniti problemi.

Più che un giallo… sembra un pastrocchio. E, senza parafrasare l’autore del servizio, chissà cosa succederà nel ‘derby di fuoco’ tra Noma Volley e Stefanese del prossimo 21 novembre!

Piccole storie di volley: La scomparsa della… rete ultima modifica: 2010-11-02T23:02:00+00:00 da Mariella Caruso

Pubblicato il: 2 novembre 2010   

Sull'autore

Mariella Caruso

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