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Arriva “L’almanacco del Gene Gnocco”: riuscirà a superare la surreale realtà?


Marchionne sorge alle 6.45 e finisce di licenziare l’ultimo operaio alle 23.45“.
Il ministro Alfano sorge alle 7.34 e firma leggi ad personam fino alle 00.45“.
Berlusconi sorge alle 7.20 e smentisce tutto quello che ha detto alle 22.41“.

Prove tecniche di comicità surreale in onda per 18 settimane (ovvero 9 + 9 se il pubblico apprezzerà) da domenica 7 novembre su Rai3 dalle 23.35 nell’Almanacco del Gene Gnocco. Va da sé che l’ironica rivisitazione del serioso Almanacco del Giorno dopo – che ho scoperto a 19 anni dalla sua ‘dipartita’ essere condotto da tale Paola Perissi – è affidata a Gene Gnocchi tornato in Rai dopo un periodo di militanza satellitare con Gnok Calcio Show.

Certo è che cavalcare il surrealismo comico in un momento in cui la realtà supera qualsiasi immaginazione non è così semplice. Basterebbero la ‘volontaria’ coloritura da reality dell’omicidio di Sarah Scazzi e i consigli di prudenza di Ruby al premier a far impallidire qualunque esagerazione. Eppure il buon Gene (il suo ‘Rompipallone‘ è la cosa più bella della prima pagina della rosea ormai votata a titoloni sfociati nel bunga bunga) ci riesce benissimo. Con promessa aggiunta: “Noi non facciamo sconti, quello che abbiamo da dire lo faremo in questa veste“. Cosicché nessuno sarà risparmiato… leggere le tre battute in attacco – tratte dalla rubrica ‘Il sole sorge‘ per comprendere.

Nella prima puntata ce ne saranno per Francesco Rutelli laureato honoris causa dall’Università della Danimarca “con le seguenti motivazioni: non è nato in Danimarca, non ha mai fatto politica con Danimarca contribuendo in questo modo al successo della politica danese“, Lapo Elkann, Maurizio Gasparri, Zucchero, Lele Mora (il Santo della settimana per essere stato l’unico a difendere Fabrizio Corona) e pure per Bruno Vespa con il Plastico della settimana: “Si concluderanno domani alle 17.30 i lavori per il plastico di Porta a Porta della puntata di venerdì 12 novembre. Trattasi del plastico del delitto di Carugate compiuto dai coniugi Morlacconi. Poiché tale delitto non si è ancora verificato Bruno Vespa avvisa i coniugi Morlacconi di attuarlo entro e non oltre… possibilmente con metodi efferati ivi inclusi fiamma ossidrica e/o falciatrice da giardino. L’ideale è che la vittima fosse un trans ma la condizione non è vincolante“.

Non casuale l’intervento del capostruttura di Rai3 Loris Mazzetti: “Volevo dire a Bruno Vespa che questa è satira… ridiamo, scherziamo, facciamo delle battute… non è che arriva l’ufficio legale che chiede la smentita“. Interrogandoci su quale delle tante battute sentite su Rai3 abbia provocato l’ira funesta del signore di Porta a Porta, attendiamo con ansia la rubrica dell’Almanacco del Gene Gnocco con l’intervista esclusiva con “l’unico gay che sia mai stato con Berlusconi che ci dice cosa succede nelle case del premier nei giorni pari quando non c’è il bunga bunga riservato ai giorni dispari“.

Arriva “L’almanacco del Gene Gnocco”: riuscirà a superare la surreale realtà? ultima modifica: 2010-11-03T21:32:00+00:00 da Mariella Caruso

Pubblicato il: 3 novembre 2010   

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Mariella Caruso

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