musica

Verso Sanremo – Riccardo Sinigallia: «Il Festival può dare la felicità»

 

 

 

 
 
Il Festival di Sanremo può dare la felicità. Ne sa qualcosa l’ex Tiromancino, Riccardo Sinigallia, che è «molto felice», perché non ci sperava più. Per lui (ri)approdare all’Ariston – la prima volta fu nel 2009 con Federico Zampaglione – è «l’occasione», quella con l’iniziale maiuscola, quella per la quale è contento di «aver aspettato», nonostante le «tante volte in cui ho sentito l’esigenza di pubblicare qualcosa di mio, perché venisse riconosciuto il lavoro che ho fatto per la canzone italiana». Lavoro fatto soprattutto scrivendo, producendo e arraggiando brani di successo per Niccolò Fabi, Max Gazzè, Frankie Hi-NRG Mc e per gli stessi Tiromancino
 
Adesso, dopo l’ammissione tra i Campioni della 64esima edizione del Festival della canzone italiana di Prima di andare via e Una rigenerazione, il cantautore romano, ha pure chiuso l’accordo per pubblicare il suo terzo album da solita, Per tutti, su etichetta Sugar. «L’unica realtà discografica interessante in Italia dal punto di vista artistico», spiega Sinigallia ingaggiato direttamente da Caterina Caselli, anima della Sugar, entusiasta dopo aver ascoltato i suoi due pezzi sanremesi che, insieme a tutto lalbum segnano un marcato cambiamento dellartista romano.
 

«Per tutti – sottolinea il cantautore – è un disco d’apertura totale verso gli altri. In questo l’aver fatto due figli con Laura (Arzilli, musicista come lui, ndr) mi ha aiutato. Infatti Per tutti è un lavoro che, al contrario dei miei primi due dischi, farei ascoltare in auto ai miei figli. Con questo cd si completa la trilogia cominciata con Riccardo Sinigallia, in cui ero concentrato solo su me stesso, e Incontri a metà strada, che è stato il mio primo tentativo di incontrare gli altri». «Si tratta di un progetto al quale lavoro da sette anni – chiarisce -. È stata un’introspezione dentro me stesso per riuscire a ottenere un lavoro che mi potesse soddisfare. Anche se non si tratta di un concept, perché per me un album è come una raccolta fotografica, ogni brano è un unicum, la rappresentazione di un momento».

 
 
Tornando al Festival, Sinigallia salirà sul palco dell’Ariston, insieme alla compagna Laura Arzilli e a Riccardo Gatti, che con lui firma i due testi in gara. Gara di cui Sinigallia apprezza anche il meccanismo, «anche se tutto è migliorabile. Il fatto che ogni artista abbia due brani da eseguire rende l’esibizione sanremese più simile a un live, ognuno ha a disposizione otto o nove minuti per giocare le proprie carte – sottolinea -. Inoltre non c’è più il meccanismo dell’eliminazione». 
 
Anche per quanto riguarda le selezioni dei brani Sinigallia plaude al lavoro della commissione capitanata da Mauro Pagani
 

«Non ho mai né conosciuto, né parlato con Fazio, ma gli sono grato perché mi ha fatto entrare due volte a Sanremo – spiega -. Anche la prima volta, quando ero in duo con Tiromancino, c’era lui a condurre Sanremo con Pagani a scegliere i brani. Ma giuro di non conoscere nemmeno lui». 

 
Dopo Sanremo, Sinigallia, oltre alla promozione di Per tutti che partirà con un tour a fine marzo, «dopo un po’ di decompressione con Laura e i bambini», continuerà a portare avanti i suoi progetti, tra cui quello di Deproducers, con cui insieme con Vittorio Cosma, Gianni Maroccoloe Max Casacci, firmerà la colonna sonora de La vita oscena di Renato De Maria e di Italy in a Day, progetto di Gabriele Salvatores che racconta un giorno di vita italiana attraverso i filmati realizzati con telefonino inviati da gente comune.

(Pubblicata su La Sicilia mercoledì 5 febbraio)


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Mariella Caruso

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