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Tutti i colori delle maglie del libero


Sono affascinata dalle maglie del libero. Più sono diverse più mi piacciono. Un segno di unicità per un ruolo altrettanto unico che deve essere interpretato con personalità. Un ruolo che, in qualche modo, ha aperto la pallavolo alle persone di altezza “normale”. Se una volta i ‘bassi’ potevano ambire a fare i registi, nell’era post Blangé e soprattutto nell’era in cui nessun allenatore rinuncia a qualche centimetro in più a muro, ai normali non resta che il ruolo di ‘libero’. E anche se raramente un libero viene indicato come Mvp rappresenta spesso l’ago della bilancia di un sestetto… che non si è mai chiamato settetto anche se sono sette i giocatori chiamati in campo da quando esiste il libero.

Tornando alle maglie resta insuperabile quella gialloblu con l’Uomo ragno (rendeva perfettamente l’idea), frutto naturalmente di un accordo pubblicitario così come tutte le altre variazioni sul tema. Oggi Loris Manià porta in spalla Chopper, renna protagonista del manga One Piece o All’arrembaggio nella versione italiana.

Ultima in ordine di apparizione è quella che la Sisley Treviso userà per la Cev: chiazzata d’arancio sul davanti e di viola (o fucsia) sul retro. E’ la pubblicità di una nuova bevanda alcolico-frizzante di quelle da bere responsabilmente. Speriamo che ad Alessandro Farina che la indosserà oggi all’esordio europeo ad Istanbul resti addosso il frizzante e poco l’alcolico… almeno fino a vittoria ottenuta.

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Mariella Caruso

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