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Travica: “Pronto per l’Olimpiade”


Per lui, Dragan Travica, 24 anni, regista azzurro alle spalle di Valerio Vermiglio, il campionato comincia sabato. Il suo Monza è di scena a Piacenza nell’anticipo tra Copra e Acqua Paradiso Monza Brianza che sarà trasmesso in diretta su RaiSport1 dalle ore 16.

Travica, dopo l’abbuffata azzurra riprende il campionato.
Sono felicemente tornato a Monza in un ambiente e in un gruppo a me molto cari. Ho tantissime motivazioni e nonostante mi sia riposato poco in questi mesi mi sento bene”.

Quindi questi mesi di Nazionale sono stati faticosi solo per la lontananza da casa?
Nessuna fatica, questi mesi sono stati un bagaglio importantissimo, un’esperienza emozionante che mi ha fatto crescere molto. Ho capito che il lavoro permette anche di aumentare la stima di se stessi. Torno a Monza più maturo”.

Quanto rammarico c’è ancora per quell’ultima partita contro la Serbia e il bronzo mancato?
La Serbia ha fatto meglio di noi ma noi siamo entrati in campo con troppo timore, non abbiamo giocato per la vittoria. Continuo a pensare che il bronzo sarebbe stato un ottimo risultato per tutto il movimento e che fosse alla nostra portata”.

Dopo essere entrato nel terzo set e aver riaperto la gara le è dispiaciuto tornare in panchina nel quarto parziale?
Anastasi ha sempre fatto capire bene qual era la sua squadra e quindi non c’è stata alcuna delusione, lui è stato coerente fino alla fine e nessuno può dire adesso se sarebbe andata meglio o peggio con un’altra formazione in quel quarto set. Naturalmente io avrei voluto esserci”.

Si sente un po’ il futuro di questa Nazionale in preparazione di Londra 2012 indipendentemente da chi ci sarà in panchina?
Più che futuro mi azzarderei a dire che mi sento il presente azzurro. Penso di essere pronto per giocare in una Nazionale che prepara un’Olimpiade: ho 24 anni, mi sono già fatto qualche anno di A1. Non so chi sarà l’allenatore, se Andrea (Anastasi, ndr) o qualcun altro, ma spero di avere qualche possibilità perché non ne vedo l’ora. Credo di aver già fatto la mia gavetta”.

A 24 anni si dice che un regista è ancora giovane…
E’ vero. A 24 anni un regista è più ‘giovane’ di uno schiacciatore perché il palleggiatore ha una responsabilità importante nella squadra. Ma penso che si è giovani a 18 anni mentre a 24 bisogna cominciare a mettere risultati in bacheca. A me non me frega dell’età, penso che nello sport tutto debba dipendere dalla bravura”.

Mastrangelo ha detto di non credere per Londra 2012 in una Nazionale giovane ma in un mix tra giovani e giocatori d’esperienza.
Intanto credo che giovani ce ne siano abbastanza così come ci sono giocatori meno giovani come Mastro che hanno il diritto di stare in Nazionale. Ma quello di cui sono convinto che nel prossimo futuro ci sarà una Nazionale buonissima”.

L’obiettivo, tanto per cominciare, sarà migliorare il sesto posto del ranking mondiale nel quale è scivolata l’Italia dopo Italia 2010?
L’ambizione è migliorare e continuare a stare al top. La World League servirà come banco di prova così come il prossimo Europeo. Le potenzialità ci sono”.

Ti sei pentito di aver accettato di tornare a Modena due stagioni fa?
Non ho alcun rammarico. Rimane soltanto la delusione di non aver raggiunto quello che si poteva in una stagione negativa: forse sono capitato nel momento sbagliato in una società che ho voluto fortemente perché vi ero cresciuto”.

Ci tornerai prima o poi?
Non credo”.

(Pubblicato sul Corriere dello Sport del 20 ottobre 2010)

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Mariella Caruso

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