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Sanremo può attendere… la musica no L’adolescente Michielin torna a cantare con la benedizione di Elisa



Dopo la vittoria del primo X Factor targato Sky, il successo di Distratto e un ep con alcune cover scelte tra quelle interpretate durante il talent show, la giovanissima Francesca Michielin torna a bussare alla porta del mondo della musica italiana. 

In abito nero, calze verde marcio e capelli alzati sulla nuca a farla sembrare più grande dei suoi appena 17 anni si palesa allo show case per la stampa di presentazione del suo primo album. L’unica concessione alla sua adolescenza sono gli stivaletti bassi e quella voce emozionata nel pronunciare i saluti che, poi, diventa però sicura nel dare fiato ai 4 brani scelti come assaggio del suo primo albumRiflessi di me, in vendita da qualche giorno

Tredici brani – tre scritti e musicati dalla stessa Francesca – che fanno parte di un progetto che vede la supervisione artistica di Elisa e quella produttiva di Andrea Rigonat, compagno dell’artista di Monfalcone. Uno sforzo importante per un’artista tanto giovane che, almeno a parole, dimostra di avere delle idee ben precise sulle cose della vita e le mette in parole nel brano che dà il titolo all’album e in immagini nella foto di copertina. 

«Ci sono io che guardo in un’altra direzione – spiega la 17enne di Bassano del Grappa -. La mia è un’età di orientamento e di dispersione. Non so ancora cosa voglio fare, né se questa sarà la musica che accompagnerà la mia vita. Questo è quello che sono adesso con le mie diverse anime musicali, da quella rock a quella più dolce. Riesco ad esprimermi con entrambe e voglio continuare a sperimentare».

Una sperimentazione che non passerà per il Festival di Sanremo. Il duetto con Chiara Civello di un anno fa rimarrà per adesso un fatto isolato. «Non è che non m’interessi – spiega -, ma non sono ancora pronta né psicologicamente, né fisicamente. Per andare sul palco dell’Ariston ci vuole un pezzo della Madonna e tanta consapevolezza che io non ho». Perché Francesca, studentessa del quarto anno del liceo, vuole «continuare a studiare e andare all’università». E se c’è una cosa che le interessa realmente «è ricordare chi sono . Alla mia età ci vuole un attimo a perdere la testa e sentirsi una diva. Per fortuna – aggiunge – ho tante persone vicino che mi ricordano le mie radici, e finché ci sono loro non ho paura di andare ovunque».

Tra queste persone c’è anche Elisa Toffoli. «Con lei mi trovo bene, è diretta e trasparente. A volte tra di noi parliamo anche in dialetto e abbiamo lo stesso modo di intendere la musica perché lei, nonostante il successo, è ancora mossa dalla passione per quello che fa». Una passione che l’ha portata a scrivere ancora per Francesca, dopo il regalo di Distratto, il singolo che ha contribuito a portare a far portare a casa alla giovanissima il contratto di 300.000 euro con la Sony in palio a X Factor

E’ di Elisa, infatti, la musica di Sola, il brano che ha anticipato l’uscita dell’album, e c’è la sua mano in altri cinque brani che nelle sonorità assomigliano molto a quelle della stessa Elisa. Completamente diverso invece è Honey Sun, unico brano in inglese e soprattutto quello che riflette di più l’adolescenza di Francesca Michielin che ne ha scritto musica e testo.

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Mariella Caruso

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