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Provocazione Conegliano. Il presidente ai tifosi: “Gare indecorose, restate a casa”

Fosse stato il primo aprile tutti avrebbero pensato ad uno scherzo. Invece siamo ancora a marzo e l’invito fatto dal presidente della Spes Conegliano di A1 femminile di pallavolo, Giovanni Lucchetta, ai propri tifosi a disertare le tribune della Zoppas Arena (nella foto) è più che reale. Dopo la richiesta avanzata (e rifiutata perché non c’erano i tempi tecnici per esaminarla) a Lega Volley e Federpallavolo di poter giocare a porte chiuse la partita di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, il ‘creativo’ presidente veneto si è inventato “l’invito a non partecipare“.

Recentemente non ho visto il cuore di questa squadra. Per questo, siccome il regolamento attuale ci impedisce di chiudere casse e cancelli, mi posso solo limitare a sconsigliare ai tifosi di venire al palasport mercoledì. Il nostro pubblico non merita certi spettacoli“, ha scritto il presidente in un comunicato.

E dire che, da poco più di un mese, ad ingrossare le file della Spes c’è anche Simona Gioli, la ‘mamma fast’ rientrata in Italia dopo la sua esperienza alla Dinamo Mosca. Per il suo ingaggio la società veneta ha trovato addirittura uno sponsor ad hoc, l’Acqua minerale San Benedetto. Ma non sembra essere servito.

Le ultime figuracce e il rispetto che ho per il pubblico mi spingono a risparmiargli di vedere giocare la nostra squadra almeno finché non dimostrerà di meritarsi tanta attenzione giocando con atteggiamento combattivo e spirito agonistico“, ha scritto il presidente Lucchetta in un comunicato che, a dire il vero, non ha avuta l’eco che una notizia di questo genere avrebbe potuto avere. Anche se poi, a dirla tutta, il comunicato ha tutta l’aria di una provocazione utile a scuotere l’ambiente.

Però, scusate se sono ripetitiva, pensateci… Se il presidente di una società di calcio o di basket, anche di una serie minore, a torto o a ragione, piuttosto che esonerare l’allenatore o prendere altri provvedimenti, avesse chiesto ai propri tifosi di non andare allo stadio o al palazzetto perché ritenesse indegne le prestazioni della propria squadra non sarebbe stata una notizia da prima pagina?

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Mariella Caruso

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