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Peppa a Pocca, ovvero l’altra Peppa Pig più che sconsigliata ai bambini



Parodie come se piovesse. Il fenomeno Peppa Pig incanta e fa ridere i bambini, ma nello stesso tempo solletica la fantasia (molto poco infantile) di moltissimi videomaker pronti a dissacrare le avventure della famiglia di mailini rosa. 

Ad alimentare il proliferare delle rielaborazioni del cartone ci metto lo zampino anche il facile accostamento dell’idioma porco, con il quale viene appellato dispregiativamente il maiale, con un immaginario non esattamente politically correct. Si moltiplicano così i video-parodia nei dialetti di tutta Italia: dal bergamasco con la nascita di Pota Pig al calabrese, dal ferrarese al napoletano fino al palermitano nel quale Peppa è ribattezzata Peppina a puaicca

Ma il vero contro-fenomeno del web è la parodia di Peppa Pig in catanese di Davide Kyo Produzioni. Il primo episodio, assolutamente vietato ai bambini, di Peppa a pocca – questo il titolo scelto dal 29enne etneo, già autore di fortunate parodie come Batman Style (nello stile del Gnam Gnam di Psy) o del pulcino Pio, ha già totalizzato oltre 3.100.000 visualizzazioni con numerosissimi attraversamenti virtuali dello Stretto e citazioni in prestigiosi siti d’informazione nazionale.



«Ho deciso di lavorare alla parodia di Peppa Pig perché i miei fan me la chiedevano», racconta Davide che annovera quasi 96.000 iscritti al canale YouTube della Davide Kyo Production, oltre 40.000 fan su Facebook, mentre non arrivano a 1000 i suoi follower su Twitter dove il catanese si presenta scrivendo “fazzu video p’aririri”, senza opportuna traduzione per i non siciliani che corrisponderebbe a un non letterale, “Produco video comici”.

La serie Peppa a Pocca, della quale è stata lo scorso 31 dicembre è stata messa on line la decima puntata che, ad oggi 10 gennaio, già conta oltre 666.000 visualizzazioni è destinata a continuare: «Mercoledì (15 gennaio) un altro episodio – scrive Davide su Facebook – Poi si riprende a febbraio coi nuovi episodi».

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Mariella Caruso

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