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Pen Pineapple Apple Pen, la viralità che fa ricco Piko Taro

Piko Taro (dal video PPAP)

Piko Taro (dal video PPAP)

 

C’è chi per iscrivere il proprio nome nel Guinness World Record, altrimenti detto Guinness dei primati, ci impiega molto tempo. C’è chi, come Piko Taro, al secolo Kazuhito Kosaka, c’è riuscito quasi senza accorgersene. A bastargli sono state tre parole, un motivetto accattivante, una giacca e una sciarpa animalier e dei gesti semplici. Questa la ricetta per il successo di Pen Pineapple Apple Pen, la canzoncina con cui Piko Taro ha realizzato numeri da capogiro: 650 milioni di visualizzazioni totali su Youtube che gli hanno fatto conquistare, appunto, il Guinness World Record per “la canzone più breve ad essere entrata nella Billboard Hot 100”.

La sua performance ha fatto il giro del mondo, comparendo nelle principali tv dalla CNN alla BBC, ed è stata un tormentone anche tra le celebrità, tanto che Justin Bieber lo ha definito su Twitter “il suo video preferito”. Ma se Justin Bieber si è limitato a fare il suo endorsement, altri hanno utilizzo il “motivetto” per farne imitazioni e parodie. C’è pure il video “Pen Pineapple Apple Pen in ITALIANO (PPAP)” in cui il fumettista Scottecs ripropone la canzone traducendola e trasformando Piko Taro in una delle sue caricature.

È del dj torinese Gabry Ponte il remix dall’impronta electro-house reperibile su iTunes e SpotifyNon contento lo stesso Piko Taro ha pubblicato una nuova versione mixata, usando come base Axel F, già nota online per “Crazy Frog”.

Il segreto della viralità in rete di PPAP? Difficile da identificare. E pure da replicare a meno di imitare la capacità espressiva del 53enne comico giapponese. Sperando non di essere semplicemente messi alla berlina, ma di diventare famosi.

Le spiegazioni del video? Tante quelle che girano in rete, compresa l’idea che il testo abbia riferimenti sessuali, identificabili per alcuni sedicenti ben informati  sia nei gesti sia nel verso “ah” usato al momento in cui i frutti immaginari vengono infilzati.

La verità? Non la sapremo mai. Nel frattempo Piko Taro s’è arricchito.

di Pier Antonio Conti

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Mariella Caruso

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