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Oltre a Inedito… un’inedita e «tamarra» Laura Pausini da Checco Zalone


Due anni di (quasi) stop le hanno fatto ritrovare un pezzo di vita che non aveva vissuta e pure la sua anima tamarra che domani farà esplodere come ospite di Checco Zalone nel primo speciale del ‘Resto Umile World Tour’ in onda su Canale 5. Ma le hanno anche fatto capire molte cose che non vuole tenere per sé. Laura Pausini è fatta così. Se non canta, parla. Talmente tanto che è difficile fermarla. 

«So che non si vive di sola Pausini, ma voglio dire che non ce la faccio più, se non mi trovo sul palco non sono soddisfatta. Mi sono fermata per trovare la semplicità che non ricordavo più. Da piccola volevo essere una cantante da piano bar, non essere famosa. A 18 anni ero timida e insicura. Oggi alcune paure ci sono ancora, ma so che voglio essere una cantante per sempre. Se un giorno non ci saranno più San Siro o il Madison Square Garden ci sarà sempre un piano bar», ha detto nel giorno della presentazione di ‘Inedito’, il suo undicesimo lavoro in uscita lo scorso 11.11.2011 dopo un martellamento a suon di 11. Celebrato con un flash mob (che di flash mob aveva poco perché era organizzatissimo) in piazza Duomo a Milano sulle note di ‘Non ho mai smesso’.

Inedito’ non perché «si tratta di un album di canzoni inedite ma perché è inedita la scrittura che è stata circondata da un silenzio e da una calma che non conoscevo più, che mi hanno dato una gioia immensa», ha spiegato l’ex ragazzina de La Solitudine diventata una donna di 37 anni che ha trascorso gli ultimi due anni «a guardare la mamma preparare la colazione, a cercare le sue carezze e a farle domande intime, del tipo come ha fatto nella sua vita a non tradire mai mio padre. Non mi importa se è mieloso, è così». 

E non a cercare la maternità, come invece, precisa «è stato scritto». «Sposarmi ed avere dei figli non è una mia priorità – ha precisato Pausini -. Se arrivassero sarei contenta, ma non ho questa pressione a tutti i costi». Sarà per questo che ‘Inedito’, nonostante un’incursione nel rock con il brano omonimo cantato in duetto con Gianna NanniniIl più tamarro perché io sono ruspante (e chi non ci crede aspetti di vederla domani ospite da Checco Zalone), anche se poi davanti al pubblico voglio essere più elegante») e qualche sonorità un po’ diversa per gli arrangiamenti di Corrado Rustici, è un album autobiografico senza grandi cambiamenti stilistici rispetto agli altri

«All’inizio non volevo scrivere. Ho ricevuto 256 canzoni e ne ho provinate 74. Poi mi sono resa conto di aver scelto 14 canzoni che rispecchiavano la solita Pausini. Ma non c’è bisogno di un cambiamento per l’evoluzione artistica», ha continuato la cantante amatissima nell’America Latina tanto che le canzoni sono state registrate subito anche in spagnolo. Oltre Gianna Nannini, ci sono altri ospiti in ‘Inedito’: Niccolò Fabi, autore di ‘Nel primo sguardo’ che Laura canta con la sorella SilviaQuando da piccola cantavo usando il pomello delle tende come microfono, la costringevo a farmi i cori. Come allora ho faticato a convincerla ma sono felice di esserci riuscita, è un ricordo bellissimo per la mia famiglia»). 

Un altro ospite è Ivano Fossati che ha scritto per Laura, ‘Troppo tempo’. «Sono riuscita a coinvolgerlo. È una delle canzoni più importanti della mia vita e spero non sia l’ultima con lui», spiega Laura che è stata coinvolta anche nella produzione di alcuni dei brani di ‘Inedito’ destinato a diventare un tour «che lascerà il segno, con effetti speciali, ballerini e tanta tecnologia», sottolinea Marco Balich che ne sarà il regista. L’Inedito World Tour, dopo l’apertura a Milano il 22 dicembre, andrà in giro per il l’America Latina, tornerà in Italia e poi si sposterà in Europa. Sperando che, nel frattempo, in Italia ci siano maggiori certezze. 

«In Italia siamo nel casino più totale – osserva Laura riferendosi alla frase di ‘Nessuno sa’: ‘Sbaglia una legge o chi se la scrive?‘ –  e questo destabilizza troppo. Dovrebbero esserci delle certezze, anche se poi magari metà del paese non condividerebbe». Però la politica non le interessa. «Entrare nel Governo di Mario Monti? Non m’interessa. Io faccio la cantante – ha scherzato -. Ma il Governo non è molto interessato ai cantanti, visto che in Italia si ricordano più i premi sportivi che quelli musicali. Solo Ciampi, quando era presidente, è stato veramente rock, commentando il mio Grammy».




(Pubblicato su La Sicilia l’11 novembre 2011… aggiornato l’1 dicembre 2011)

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Mariella Caruso

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