lifestyle e società

Notorietà is the new nobiltà

Emanuele Filiberto di Savoia/Il Principiante (Foto Ufficio Stampa)

Emanuele Filiberto di Savoia/Il Principiante (Foto Ufficio Stampa Mn)

Nobiltà, status symbol ormai declassato riscontrabile soltanto nelle stirpi reali di alcuni paesi. In Italia la nobiltà non è sparita, le famiglie di sangue blu esistono ancora, tanto che è possibile trovarne in tutta la Penisola e ci ricordano che un tempo lo sfarzo e la ricchezza erano concentrata nelle mani di pochi. Vi sono, infatti, quattromila famiglie nobiliari sul nostro territorio, ma ormai ben poche continuano a mantenere lo sfarzo di un tempo. Non tanto per la mancanza di denaro ma per la minore considerazione del titolo rispetto alla ricchezza materiale, ancora oggi (quasi) unico indice nella scala di riferimento dei vip, Trump docet. I nobili sono stati così soppiantati nel tempo da altre figure, decisamente più seguite e ammirate: le celebrità piccole o grandi che siano, appartenenti al mondo dello spettacolo, della comunicazione, dell’intrattenimento, del web.

Le tendenze non sono più decise dai comportamenti degli aristocratici, ma da chi ha il maggior numero di seguaci sui social. Gli organizzatori di eventi sono in lotta per accaparrarsi le “star” del momento che spesso di signorile hanno ben poco, essendo figli del trash.  Star che arrivano dal nulla per poi essere riabbandonate al loro destino di meteore. Ciò non toglie che esistano ancora eventi riservati ai soli (pochi intimi) nobili, ma si tratta soltanto di un vano tentativo di rivendicare uno status che non appartiene loro più.

A guidare il mondo sono le persone di successo, che con la ricchezza suscitano l’invidia sociale, influenzano le opinioni indistintamente dalla loro intelligenza, cultura o reale valore nel fare le cose. Al contrario nobili e reali si adattano diventando una sorta di “marchio registrato” o salgono alla ribalta per il gossip cercando di ritagliarsi fette di notorietà, dimenticandosi delle proprie origini per paura di essere dimenticati.

Sono ancora appropriate le parole di Gabriele D’Annunzio nel Piacere: Sotto il grigio diluvio democratico odierno va a poco a poco scomparendo quella special classe di antica nobiltà italica, in cui era tenuta viva una certa tradizion familiare d’eletta cultura, d’eleganza e di arte”.

di Pier Antonio Conti

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Mariella Caruso

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