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Nikolay e Dobriana, amore sotto rete tra Padova e Conegliano

Non sono i primi e non saranno nemmeno gli ultimi. Di pallavolisti che s’innamorano tra di loro ce ne sono sempre stati, anche se molto più frequenti sono le coppie allenatore- atleta: da Antonio Giacobbe-Gloria Guiducci negli anni ’70 fino a Napolitano-Senkova dei giorni nostri. Ma c’è anche quando la scintilla scocca tra pallavolisti, in stile anime Mila e Shiro, come è accaduto tra Nikolay Uchikov e Dobriana Rabadzhieva, bulgari di stanza in Italia rispettivamente a Padova in A2 maschile e a Conegliano in A1 femminile.

Galeotta fu una premiazione in patria durante la quale il gigante bulgaro (208 centimetri) aiutò la giovane Dobriana che, imbarazzata, non sapeva cosa dire. A fare da incentivo la loro militanza sportiva in quel Veneto dove Shakespeare ha ambientato la più grande storia d’amore di tutti i tempi e dove Venezia accoglie innamorati di ogni età e paese. Naturale, quindi, che anche Nikolay e Dobriana abbiano deciso di trascorrere qualche ora tra calli e ponticelli.

E adesso non vedo l’ora di andare a Verona per una foto con Nikolay sul balcone di Giulietta”, afferma Dobriana con la mediazione linguistica della compagna di squadra, Valentina Fiorin, “la mia sorellina italiana”, continua utilizzando il linguaggio in voga tra le adolescenti. Dobriana Rabadzhieva, che è alla sua prima stagione in Italia, infatti, ha ancora 19 anni, ma schiaccia con gran dovizia tanto da aver già conquistato anche la nazionale bulgara oltre al cuore di Nikolay. Unico inconveniente, quel po’ di nostalgia del suo paese che Dobriana patisce. “Ma io cerco di fargliela passare cucinandole, quando posso, manicaretti bulgari”, interviene Uchikov, opposto della Phyto Padova che, invece, è già alla sua seconda stagione italiana e medita di restare nel nostro paese. Dobriana per non restare indietro prepara al suo Nikolay il tiramisù secondo l’italianissima ricetta imparata dalle compagne della Spes con le quali “si trova molto bene, sono tutte molto carine con me”.

Ma ogni volta che il calendario lo permette e trova qualcuno che l’accompagni, Dobriana, che non ha ancora la patente, va a Padova a vedere giocare Nikolay. Lo stesso, tra una vittoria e l’altra, cerca di fare Nikolay che con Padova va veloce verso la promozione in A1 e solo una volta ha applaudito Dobriana alla Zoppas Arena. Promozione che, se da un lato, fa felice Dobriana dall’altro la rattrista. “Con la promozione diretta Nikolay tornerà in Bulgaria prima di me”, dice la schiacciatrice di Conegliano.

Una disdetta per i due innamorati che non possono neanche programmare le vacanze perché i tempi della pallavolo non lo permettono. “Dopo il campionato per Dobriana ci sono gli impegni con la Nazionale”, aggiunge Nikolay che per ovviare alla lontananza ha regalato alla fidanzata una video-fotocamera con la quale potrà immortalare ogni momento. “E lei – ha concluso Uchikovmi ha sorpreso regalandomi un orologio che mi piaceva molto”. Magari per veder passare più presto il tempo che trascorre tra un incontro e l’altro.

(Versione allungata del pezzo pubblicato sul Corriere dello Sport del 23 marzo 2011)

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Mariella Caruso

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