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Nell’A2 di pallavolo ci sono giovani che vincono… ma soprattutto giovani che giocano


Scusate il ritardo… Volevo scriverne subito ma non ne ho trovato il tempo. Lo faccio adesso perché i ragazzini di Gigi Schiavon che domenica hanno vinto a Segrate la prima partita nell’A2 di pallavolo lo meritano.

Non hanno nomi famosi. Si chiamano Vettori, Lanza, Sperandio Fedrizzi, Pinelli, Pesaresi, Paris, Mazzone e scusate se ne sto dimenticando qualcuno. Hanno 18 e 19 anni, molti vanno ancora a scuola. Non so se diventeranno i campioni del futuro, se continueremo a scrivere o a leggere i loro nomi nelle sempre più scarne cronache di pallavolo, se loro stessi continueranno a fare i pallavolisti o cambieranno mestiere. Ieri sono stati i ragazzini della Nazionale noni al Mondiale prejuniores di Jesolo e quelli della Nazionale juniores settima agli Europei juniores in Bielorussia (nella foto), oggi sono i ragazzi del Club Italia di A2 maschile. Ragazzi che crescono a pane e pallavolo come altri ragazzi e ragazze in B1.

E’ stato bello vedere domenica il loro entusiasmo che cresceva. Soprattutto è stato bello vederli in campo esultare e quasi meravigliarsi di quello che stavano ‘combinando’. Mi piace ricordare che la ‘generazione dei fenomeni‘ nacque da un nugolo di giovani selezionati da un ‘maestro’ come Alexander Skiba. Non ho avuto la fortuna di vedere quei ragazzini in campo, quando l’ho fatto erano già grandi. Ma penso che anche loro si siano emozionati ai loro primi successi.

E’ altrettanto bello vedere ogni settimana sui campi di A2 giovani che senza le nuove regole della Lega Volley che obbligano a schierare 5 italiani su 7 e hanno ridotto a due gli stranieri non avremmo mai visto giocare da titolare.

Non so dove porterà questa strada ma a me piace e pure tanto.

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Mariella Caruso

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