spettacolo e tivù

Mr Penniman jr alla prova tv con “Stasera CasaMika”

 

Mika alla conferenza stampa di Stasera CasaMika (Foto Mariella Caruso)

di Mariella Caruso

Ha cominciato a masticare davvero l’italiano appena tre anni fa, quando Sky Italia gli ha proposto di fare parte della giuria della settima edizione di X Factor. Ha studiato la nostra lingua durante l’estate mentre era in tour in giro per il mondo. A fargli da insegnante una ragazza palermitana, della quale non ha mai rivelato il nome, ma alla quale si dovrebbe più di qualche ringraziamento. Anche se Mika (è di lui che parlo, ma già l’avrete capito) sarà senz’altro stato un allievo diligente, lei deve essere stata un’ottima guida. Perché ne sono convinta? Perché in un Paese in cui il congiuntivo è uno dei tempi verbali più maltrattati in assoluto, il signor Michael Holbrook Penniman Jr. nel giorno della conferenza stampa di presentazione del suo nuovo show, Stasera CasaMika, al via martedì 15 novembre in prima serata su Rai2, si è addirittura scusato di averne sbagliato uno.

«MI SONO PRESO UN RISCHIO».  Sembra davvero un tipo meticoloso Mika, attento ad ogni dettaglio. Questo depone a suo favore, tanto quanto il suo voler fare le cose a modo suo. Quello che sta facendo nella preparazione di Stasera CasaMika, show sul quale nutro positive aspettative. Entusiasmo ed energia non mancano all’anglo-libanese che, però, in conferenza era visibilmente stanco («Mi sto divertendo, ma non pensavo che divertirsi fosse così stancante»). Non gli manca la cultura, musicale e delle cose della vita, acquisita in anni di trasferimenti da un Paese all’altro. E nemmeno la sensibilità, conseguenza di quel sentirsi fuori posto che – come ha ammesso spesso, senza farne mistero – l’ha spinto a esprimersi attraverso la musica prima, e la televisione adesso. «So di essermi preso un rischio con questo programma, ma gli italiani mi hanno lasciato entrare nei loro salotti e, adesso che ho imparato a non avere paura della tv, ho deciso di aprire loro casa mia», ha spiegato.

Dal concerto al Teatro Antico di Taormina dell'Estate 2015 (Foto Mariella Caruso)

UNA CASA SURREALE. Che sarà una casa surreale è certo. Che sarà inadatta ai benpensanti, agli ingessati e agli intolleranti pure. A deporre in questo senso sono le lunghe chiacchierate che Mika ha fatto con Dario Fo: «È stato il primo che ho contattato per invitarlo in casa mia. Ci siamo visti una volta la settimana per tre mesi. E in qualche modo ci sarà lo stesso». E a deporre, in questa fase, quanto meno per la curiosità di entrare e sbirciare in CasaMika, c’è il suo darsi completamente che chi è stato spettatore di un suo concerto conosce bene. A me è capitato di vederne uno per lavoro due anni fa al Teatro Antico di Taormina, conoscevo le hit passate in radio e avevo ascoltato canonicamente (sempre in ambito lavorativo) i suoi album. Mi sono seduta tra il pubblico con un filo di scetticismo tra ragazzine e fan decisamente più in età. Ho scoperto un artista che non si risparmia ed è capace di coinvolgere spaziando tra un pezzo super pop e una canzone francese degli anni ’40. Dopo ho ascoltato i suoi pezzi con più attenzione. Adesso sono curiosa di capire cosa può fare in televisione non essendo più ingabbiato nel ruolo di giudice di X Factor e sapendo che, come ha spiegato, «tutto parte dall’idea degli show degli anni ’50 quando la televisione era un medium così nuovo, fresco e importante in cui tutto si mischiava perché tutti volevano esserci.  Voglio dimostrare – ha chiarito – che anche oggi la televisione può non essere una cosa sporca». Sarebbe bello che avesse ragione.

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Mariella Caruso

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