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In pericolo il rito del «Celo, manca». All’asta le figurine dei calciatori

 

I giovanissimi forse non ci faranno caso abituati, come sono, a districarsi tra figurine e card di ogni genere sempre in subordine alla loro vita 2.0. Ma per la generazione cresciuta negli anni ’70 sapere che l’era delle figurine Panini potrebbe essere giunta al capolinea è un colpo al cuore. Un’offesa alla memoria di pomeriggi trascorsi nei cortili a scambiarsi figurine accompagnati da quelle parole diventate cantilena: «Ce l’ho, manca». Eh sì. Il calcio dei miliardi potrebbe dire addio alla Panini e alle sue figurine per “vendersi” dalla prossima stagione a migliori offerenti, come la statunitense Topps.
Beninteso non c’è alcunché di deciso e il prossimo album Calciatori 2012/13, la cui pubblicazione è prevista per metà dicembre, è salvo. Poi tutto potrebbe cambiare. Fin qui ci sono soltanto le parole della Lega di Serie A e dell’Associazione Italiana Calciatori che, dopo anni, hanno raggiunto un’intesa per lo sfruttamento congiunto dei diritti d’immagine dei calciatori stessi. Che, per capirci, significa che divideranno tra di loro i proventi che arriveranno dall’accordo con il prossimo produttore di figurine. Chiunque egli sia, visto che è appena scaduto l’accordo di esclusiva tra Aic e Panini, e la nuova intesa è tutta da ridiscutere. Giocando, naturalmente, al rialzo visto che i tempi sono grami e a spartirsi la torta ci sono più commensali.
Ma se la Panini, che a Modena gestisce anche il Museo della Figurina, non commenta la situazione limitandosi, probabilmente, a trattare con Aic e Lega di Serie A, non è lo stesso per chi si sente defraudato  di un “patrimonio affettivo”. Sull’onda dell’emozione ecco, quindi, spuntare la pagina Facebook “Nessuno tocchi le Figurine Panini”. A metterla on line sul social network è il palermitano Carmelo Lombardo, irredimibile 40enne cresciuto a pane e figurine.
«Amo il calcio e le figurine della Panini da sempre – scrive Carmelo nella descrizione della pagina, ferma a meno di 100 mi piace -. Quando ero piccolo, attaccavo le figurine sul mio album con il mio papà e le scambiavo a scuola di nascosto con i miei amici. Anche oggi, non mi vergogno di andare dall’edicola sotto a casa per comprare le bustine delle figurine, dei Calciatori (le più belle per me, anche perché ci sono quelle della mia squadra del cuore, il Palermo!), ma anche della Champions, degli Europei e dei Mondiali. Sono cresciuto con le figurine!!! E’ per questo che non potevo credere alla notizia che ho letto oggi: l’album Panini di Calciatori potrebbe non uscire più!! Tutto perché l’associazione dei calciatori e la Lega non si mettono d’accordo, mi pare (in realtà è perché si sono messi finalmente d’accordo, ndr). Mi sembra una pazzia! Ma lo sanno questi signori quanti milioni di italiani, piccoli e anche grandi come me, ogni anno fanno la collezione? Lo sanno???? Non possono toglierci questo pezzo della nostra storia. E dietro ci sono sempre motivi economici. Ho aperto questa pagina per farlo sapere a tutti e perché tutti i collezionisti come me possano difendere la nostra passione. Nessuno tocchi le figurine Panini! Nessuno!!!».
Più istituzionale la presa di posizione della Regione Emilia Romagna: «La concorrenza va bene – ha detto all’Ansa l’assessore allo Sviluppo economico, Giancarlo Muzzarelli -, ma teniamo conto delle imprese italiane che hanno inventato le figurine e dato lavoro in questo Paese. Occorre tutelare un marchio storico italiano che dovrebbe essere valorizzato come parte di quell’importante indotto che gira intorno al mondo del pallone».
Ma il pallone si sa è capriccioso e il business non guarda in faccia gli affetti ma solo il danaro. Quindi via alla corsa al miglior offerente con buona pace delle ‘figu’ Panini.

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Mariella Caruso

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