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Il volley rosa “mura” Fiorello… ma il fallo è da cartellino rosso


Dodici milioni 157 mila spettatori e uno share del 42,6%. Numeri da Nazionale di calcio e Festival di Sanremo per #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend di Fiorello che riesce a far fare il boom di contatti anche allo sconosciuto (fino a ieri) imitatore Mimmo Foresta da Cicciano.

Una platea che (pare) avrebbe potuto essere anche di alcune azzurre del volley, nello specifico di Lucia e Caterina Bosetti, le sorelline d’Italia che hanno appena conquistato la Coppa del Mondo di pallavolo e staccato un pass per Londra 2012.

Invece nulla. Lucia e Caterina Bosetti (22 e 17 anni) sono rimaste a Villa Cortese, paese di poco più di 6000 anime dove giocano e dove tutti conoscono la loro storia di predestinate: papà ex allenatore della Nazionale e mamma azzurra. Una storia bella, ma di nicchia.

Nessun altra azzurra si è affacciata su quel palcoscenico che otto giorni prima, per restare in tema sportivo, aveva ospitato Novak Djokovic per una memorabile mini-gara con caldarrostiere a mo’ di racchette.

Il motivo? Il campionato che incombeva. Stasera, infatti, la Serie A1 torna in campo dopo la sosta per la World Cup, dimenticata in origine nella programmazione del calendario. 

Un autogol? Forse di più per un movimento che non riesce a tirare su la testa nonostante il numero di tesserati e tesserate. L’impresa dell’Italvolley rosa, se mai qualcuno oltre i soliti ‘ignoti’ ne avesse avuto notizia leggendo qua e là, è già dimenticata, archiviata. E ricordarla a dodici milioni 157 mila spettatori avrebbe fatto comodo senz’altro. A Villa Cortese, alla Lega, alla pallavolo e non solo.


Ma «il campionato è più importante», hanno detto i club che quattro anni fa mandarono le atlete a Zelig.  «Siamo consapevoli di perdere un’opportunità rara. Ma le cose sono state così veloci che non abbiamo avuto molto tempo di pensare, noi come le altre società dovevamo valutare tante cose. E nessuno ci è venuto incontro. Se ci avessero proposto di spostare le partite interessare al mercoledì, si poteva fare. Serve più collaborazione e comprensione tra noi, la Lega e la Federazione», ha spiegato Giancarlo Aliverti, il presidente di Villa Cortese, a Pasquale Di Santillo del Corriere dello Sport.

«Venerdì scorso sono stato contattato dal vice presidente federale Cecchi il quale mi ha anticipato la possibilità che alcune atlete, reduci dalla vittoria della World Cup in Giappone, partecipassero al programma di Fiorello – ha scritto in un comunicato il presidente della Lega Volley femminile Fabris -. Ho subito interpellato personalmente la società di Villa Cortese, su richiesta federale, alla quale ho proposto anche la possibilità di spostare a mercoledì la partita con Parma, in calendario domani sera, ricevendo il rifiuto della società a concedere il nulla osta per la partecipazione alla trasmissione per le due atlete richieste dalla Fipav, Lucia e Caterina Bosetti, rifiuto motivato da difficoltà organizzative, causa la ristrettezza dei tempi a disposizione per decidere di rinviare la partita, tenuto conto anche della nota congestione dei calendari (Campionato, Coppa Italia, Coppe Europee) stretti tra Europei 2011, World Cup 2011, Olimpiadi 2012».  

Concordiamo «un’altra data» ha aggiunto dimostrando di non conoscere il significato di Carpe Diem. E poi ha continuato lamentandosi della Federazione che «in nessuna occasione ha trovato il modo di ringraziare e valorizzare il ruolo dei club italiani, in cui le nostre straordinarie azzurre sono state cresciute, per questo ulteriore grande successo della pallavolo di vertice italiana».

Beghe di ‘quartierino’ che al grande pubblico non possono, e non devono, interessare. Ma fanno rimanere la pallavolo un mondo piccolo piccolo… anche se poi si scoprisse che Fiorello delle sorelle Bosetti e dell’Italvolley rosa non ne sapeva nulla.

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Mariella Caruso

3 Comments

  • Sicuramente un gravissimo errore.
    Tuttavia è sconfortante pensare che in Italia, nel 2011, siamo ancora al punto che se di una cosa non si parla da Fiorello, allora non esiste…

  • Non è questione di esistere, è questione di promozione. La pallavolo esiste, ma servono sponsor non ‘patron’ che arrivano se possono raggiungere più persone e la visibilità è importante

  • sì ma questo è chiaro. E sono felice del “ripensamento” di oggi. Il mio era un discorso più generale, secca notare che nel nostro paese passa tutto sempre e comunque dalla televisione

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