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Il giornalista disse: «I napoletani li distinguete dalla puzza». Non c’è limite alla stupidità umana

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C’è chi scivola su una buccia di banana. C’è chi, invece, lo fa su un “servizio di colore”. Per i non avvezzi si chiamano così quei servizi che vogliono “fotografare” l’ambiente. Nella fattispecie l’ambiente in questione era quello della tifoseria che si apprestava a entrare allo Juventus Stadium per assistere al big match Juventus-Napoli. Che alcuni tifosi siano beceri, a volte intellettualmente ignoranti, molto più spesso improvvidi nelle loro dichiarazioni non è una novità per nessuno. Che i tifosi juventini – in larga parte di origine meridionale, perché i torinesi doc sono molto più legati al mondo granata – non vedano di buon occhio quelli napoletani è risaputo. Nulla di strano, quindi, che il giornalista del Tg3 Piemonte Giampiero Amandola abbia pensato di raccontare questo tipo poco edificante di “colore” nel pre-partita di Juve Napoli.
Ma ci sono modi e modi di raccontare. Amandola, infatti, si è reso “complice” di un modo di pensare. Nel suo racconto è stato lui stesso a fomentare i tifosi juventini con la frase:  “I napoletani, poi, li distinguete dalla puzza… con molta signorilità” così come testimonia il servizio montato con una buona dose di compiacenza. Difficile non notare l’inserimento di cori intonati a favore di telecamera del tipo: “O Vesuvio, lavali tu“. Impossibile non notare il contenuto altamente razzista di certe parole. Difficile che non se ne sia accorto il giornalista sulla testa del quale pende da oggi la richiesta dell’apertura di un procedimento disciplinare alla sede piemontese dell’Ordine dei giornalisti su intervento del presidente dell’Ordine Nazionale, Enzo Iacopino.
 
Anche la Rai ha deciso la linea dura: per «l’inqualificabile e vergognoso servizio andato in onda nell’edizione serale del Tgr Piemonte, sabato 20 ottobre a firma Giampiero Amandola», la tv di Stato comunica che «il giornalista è sospeso dal servizio e nei suoi confronti l’azienda ha aperto un procedimento disciplinare».
 
Nessun procedimento, però, può far rinsavire dalla stupidità.
Il mio punto di vista pubblicato su ilvostro.it

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Mariella Caruso

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