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Il “Caso (?) Ronaldinho” e la deriva del giornalismo-finto gossip


Disquisizione sulla parola “esclusivo”. Cos’è esclusivo? In linguaggio giornalistico è qualcosa che, normalmente, è ‘esclusiva’ di una testata. In linguaggio comune qualcosa di talmente particolare da suscitare il desiderio di farne parte: il club esclusivo, la festa esclusivo. Secondo il vocabolario è un aggettivo il sui significato è: “che mira o vale a escludere”.

Le immagini diffuse ieri di Ronaldinho all’uscita da un locale brasiliano di Milano non avevano alcunché di esclusivo. Non erano esclusive perché, dopo essere state mandate in onda da TeleLombardia che le ha ‘spacciate’ per immagini inequivocabili delle notti brave del brasiliano, sono state pubblicate sui siti Repubblica.it (con tanto di scritta ‘esclusivo’) e Corriere.it, sono andate in onda su SkySport prima di finire su YouTube. Non solo. Quelle immagini non erano esclusive perché non testimoniavano nulla di eclatante: Dinho piuttosto sobrio invitava i suoi amici a stare tranquilli e poi scambiava qualche parola con il cameraman (non si sa quanto improvvisato) dicendogli che avendo fatto le sue immagini poteva pure andare via. Certo erano le 2:19 come (in)opportunamente ha sottolineato il videomaker inquadrando l’orologio di un’automobile.

Il video è diventato il “Caso Ronaldinho“. Adesso… sarà capitato a chiunque di noi di fare tardi una sera e di presentarci poi regolarmente al lavoro. Ma non è questo il punto. Giusto o non giusto che sia che un atleta rincasi a tarda ora mi pare che l’informazione (di qualsiasi tipo) sia ormai in corto circuito… e che si confonda un po’ troppo spesso con il gossip. Non sono sicura che questo mestiere mi piaccia ancora…

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Mariella Caruso

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