Mariella's Blog Storie siciliane

Il blog, gli ‘opinion post’ e la storia del Sebastiano Veniero


Adesso arrivano anche le proposte per monetizzare il blog. Una di queste si traduce nello scrivere, forse a pagamento (perché chi decide se pagare lo fa dopo aver letto) ‘opinion post’ sponsorizzati su brand noti. Naturalmente non lo farò. Primo perché uso il blog per pubblicare ciò che mi è piaciuto scrivere e che qualcuno ha pubblicato (testata e data sono regolarmente indicati in fondo al post), ciò che avrei voluto scrivere e che nessuno di coloro cui ho proposto ha ritenuto di pubblicare a pagamento (è la vita del freelance) e, dulcis in fundo, essendo padrona di me stessa e convinta che i meccanismi pubblicitari (pur fondamentali per gli editori) sono la tomba delle notizie, ciò che ritengo opportuno.

Di quest’ultima categoria fa parte la storia del regio sottomarino Sebastiano Veniero inabissatosi dopo essere stato speronato dalla motocisterna Capena della Società di Navigazione Roma il 25 agosto del 1925 a sei miglia da Capo Passero, estremo sud-orientale della Sicilia, con l’intero equipaggio. Quarantotto persone, i cui resti per volontà dei parenti, sono ancora intrappolati tra le lamiere che giacciono a 55 metri di profondità. Lamiere che rappresentano un vero e proprio sacrario, la tomba che custodisce i resti di quei marinai. Un luogo della memoria.

Il relitto è meta di esplorazioni subacquee sin da quando, nel 1993, Enzo Maiorca ne accertò l’esistenza andando a verificare i tanti ‘sentito dire’ captati tra i pescatori che, si dice, ne nascosero l’esistenza per anni per evitare che la zona pescosissima ne potesse subire i contraccolpi.

Della storia del ‘Sebastiano Veniero’ si parlerà domani alle 18 alle Ciminiere di Catania su iniziativa della sezione etnea dell’Associazione nazionale marinai d’Italia e dell’assessorato alle Politiche culturali della Provincia di Catania.

Parole a parte, ci saranno anche le suggestive immagini realizzate da Leonardo Lodato, giornalista, subacqueo e collega, e Guido Capraro, subacqueo team leader di Ultradive di Catania, che nel gennaio del 2005 hanno “raccontato” il Veniero in un documentario.

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Mariella Caruso

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