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I fiori finiscono nel piatto al Bistrot des Fleurs di Pont du Loup

Pont du Loup è un piccolo villaggio dell’entroterra della Costa Azzurra arroccato tra le Alpi Marittime a una cinquantina di chilometri sopra Cannes. Poche case sul Loup, fiume dagli splendidi canyon, l’antica ‘Confiserie Florian‘ tra le più famose della Provenza dove frutta candita (ottime le clementine), marmellate e caramelle sono ancora fatte e confezionate a mano. Specialità della confiserie, che ha una ‘dependance’ cioccolatiera nella zona del porto vecchio di Nizza, sono i fiori cristallizzati: violette, petali di rosa e foglie di verbena.

Fiori che, cinquanta metri più in là della Confiserie, vengono utilizzati dallo chef Yves Terrillon nel delizioso Bistrot des Fleurs per le sue creazioni culinarie. Sono sapori molto particolari quelli del foie gras d’anatra alla confettura di petali di rosa o delle tagliatelle alla violetta. Per un assaggio sobrio adatto anche ai puristi della tavola, sono ottimi il piatto di bruschette assortite (olio di violetta e formaggio di capra, olio di rosa e verdure grigliate, mango chutney, gelsomino e gamberetti) completato da un fagottino caldo di foie gras alla violetta e da una ciotolina di ratatouille alla lavanda e i tramezzini all’olio di violetta e formaggio fresco di capra e al salmone affumicato, marmellata di gelsomino e insalata verde.

Per chi poi si appassionasse, lo chef Yves Terrillon, formatosi alla scuola parigina e rimasto folgorato dalla cucina floreale durante un suo viaggio a Grasse, organizza corsi di cucina sull’argomento.

Last but not least (non me ne voglia lo chef francese per l’utilizzo dell’inglese) si possono acquistare nella boutique tutti gli ingredienti per la cucina floreale. Io, molto più sobriamente, mi son portata via del buonissimo the alla violetta.

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Mariella Caruso

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