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Girato ad Atlanta, ambientato a Catania, “Inheritance Italian Style” è la storia della (vera) divisione di un’eredità


Galeotta è stata una riunione per la divisione dei beni di famiglia. Riunione che, qualche anno fa, ha riunito a Milazzo i componenti della famiglia Vaccarino convocati dai genitori, a tutt’oggi ancora vivi e vegeti, ansiosi di poter sistemare le cose terrene. Tra questi la 55enne Viola che, ormai da vent’anni vive ad Atlanta, dove è responsabile del dipartimento di Epidemiologia all’Università di Emory, suo marito Doug Bremner, psichiatra con l’hobby della regia, e i loro figli Sabina, 21 anni, e Dylan, 16

Èstata questa riunione di famiglia ad aver ispirato la sceneggiatura di Inheritance italian style, ovvero Eredità in stile italiano, titolo originale Catania! The Movie, diventata un film che è l’opera prima di Doug Bremner e che, la prossima estate, potrebbe sbarcare in uno dei tanti festival cinematografici che punteggiano l’estate siciliana. 

«Per noi sarebbe realizzare un sogno», racconta via Skype da Atlanta, Viola Vaccarino, produttrice esecutiva del film di famiglia costato un milione di dollari. «È una pellicola a budget limitato per la quale abbiamo attinto ai nostri risparmi e reperito gli altri capitali necessari con il crowdfunding attraverso siti specializzati per il cinema», sottolinea senza negare che, al principio, la famiglia Bremner non si aspettava di investire così tanto. «Ma, poi, è stato tutto molto naturale e soprattutto divertente perché ha coinvolto tutti noi: Doug ha scritto la sceneggiatura e curato la regia, io mi sono occupata della produzione esecutiva, Sabina delle scenografie e Dylan ha recitato insieme con il cast». Naturalmente a basso budget come il film, ma non per questo, «con scarsa professionalità – continua Viola -. Abbiamo fatto i casting attraverso siti specializzati e tra gli attori scelti ce ne sono alcuni che hanno recitato in altri film e serie tv come Zoe Myers, già protagonista di Destiny Road, e Maggie Henry, che vanta partecipazioni in The ex-list e Grey’s Anatomy. La cosa che ci ha stupito è stata il numero di candidature che abbiamo ricevuto per la nostra storia». 


La storia, liberamente ispirata a fatti realmente accaduti che però non fa riferimento ad alcun personaggio reale, Doug Bremner ha voluto ambientarla a Catania. «Per lui Catania rappresenta una combinazione di caos, per via del traffico, e di bellezza “decadente”, e pertanto richiama l’aspetto “dysfunctional”, disfunzionale, della famiglia protagonista della storia, coi genitori che si trovano a dividere un’eredità tra cinque figli in una riunione convocata in una bellissima villa che finisce con inevitabili litigi». 

La villa del racconto esiste davvero, ed è a Milazzo. Quella immaginaria si trova a Catania, città della quale si fa grande uso di immagini esterne – «acquistate attraverso un altro sito» -, quelle dove è stato girato il film sono due e si trovano entrambe ad Atlanta. La prima è la casa della famiglia Bremner, «molto siciliana, piena zeppa degli oggetti antichi di quella divisione di beni, molti dei quali della nonna», e quella di alcuni amici che si sono prestati al gioco del set. «Il film è quasi ultimato, mancano soltanto gli ultimi ritocchi di montaggio: i suoni e poco altro – dice con soddisfazione Viola -. Il nostro distributore, la House of film, l’ha già messo nel catalogo che porterà alla Berlinale. Noi aspettiamo e speriamo». 

Qualche preoccupazione in più, semmai, arriva dalla reazione al film che avranno i genitori, il fratello e la sorella di Viola che ancora non l’hanno visto finito. «Spero che ne apprezzino l’ironia e non se la prendano più di tanto per i riferimenti alla realtà», sorride la mamertina. «Ci piaceva raccontare una storia siciliana non stereotipata, che non parlasse di mafia o di una Sicilia retrograda. Inheritance italian style è una commedia che racconta di una famiglia siciliana di persone normali, istruite e al passo coi tempi – sottolinea ancora -. Questa è la Sicilia che ci piace e che vorremmo fare conoscere negli Stati Uniti». 

Ma alla famiglia Bremner non dispiacerebbe affatto che anche in Italia, e in particolare in Sicilia, il film possa trovare un piccolo distributore. «Il nostro sogno – conclude – è poterlo far vedere in qualche festival siciliano. Abbiamo mandato un trailer anche al TaoFilmFest, anche se sappiamo che lì vanno solo film importanti».


@mariellacaruso
@volevofare


(Pubblicato su La Sicilia del 4 febbraio 2014)

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Mariella Caruso

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