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Facundo, orgoglio di papà Hugo: “E’ già più forte di me”


I primi palloni da pallavolo li ha accarezzati a Modena. Per lui erano giochi da bimbo. E quegli omoni che usavano le stesse mani per schiacciarli e poi prenderlo in braccio erano soltanto gli amici del papà. Adesso che anche lui quei palloni li schiaccia talmente bene da aver alzato, ad appena 21 anni, il primo trofeo della sua carriera, è assolutamente naturale che quel padre sia orgoglioso di lui. Soprattutto se il papà si chiama Hugo Conte, ex giocatore e oggi allenatore che in Italia non ha bisogno di presentazioni.

Questa è la storia di Hugo e Facundo Conte, argentini dal cuore italiano. Mentre Facundo a Izmir conquistava con la Lube Banca Macerata la Challenge Cup, papà Hugo, allenatore di Pineto, era a Segrate.

Della prima vittoria di Facundo, Hugo Conte saprà soltanto alla fine della partita. “Sono molto orgoglioso di Facundo – ammette papà Hugo – e di come si sta comportando di fronte a tutti questi cambiamenti sin da quando ha deciso di andare a Macerata accettando la sfida di giocare, così giovane, in una squadra così importante”. Che Facundo avesse la stoffa per diventare un campione Hugo lo aveva capito quando aveva 15 anni. “Cominciava a giocare con i più grandi, voleva la palla da attaccare molto veloce e rimaneva concentrato – ricorda -. Quando a 17 anni abbiamo giocato insieme mi sono reso conto che aveva la pasta giusta”. “Ed è già più bravo di me – afferma senza falsa modestia -. Quando vedendolo giocare me lo dicono anche gli altri è una cosa bellissima”.

A dare un aiuto a Facundo a trovare un posto fisso nel sestetto titolare della Lube sono stati i “problemi” (non solo fisici) di Matteo Martino che, a fine stagione, lascerà l’indoor per il beach volley. “Non conosco la situazione interna, ma forse sapendo che a fine stagione si dedicherà al beach ha preso la stagione un po’ così. Ma Facundo mi dice che è un giocatore fortissimo a livello tecnico e che anche da lui sta imparando alcune cose”.

Cose che, poi, porterà nella Nazionale argentina (anche se Facundo ha il doppio passaporto, ndr) con la quale ha già disputato il recente Campionato Mondiale in Italia. “Quella argentina è una nazionale molto giovane con un futuro tutto da scrivere e un presente importante – conclude papà Hugo -. Già a Londra dimostreranno il loro valore e al prossimo Mondiale potrebbero arrivare sul podio”.

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Mariella Caruso

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