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C’erano una volta i Chiamata Urbana Urgente… adesso Ficarra e Picone danno lezioni di cinema

«Ficarra? Un eterno ritardatario permaloso», dice Valentino Picone. «Picone? Una persona sgradevole che ha l’abitudine di arrivare sempre puntuale», ribatte Salvo Ficarra. C’erano una volta Salvo Ficarra e Valentino Picone, studenti palermitani. Il primo stava all’Itc Duca degli Abruzzi, era incline ad assenze e ritardi ed era spesso convocato in sala teatro dal bidello (a quel tempo non esistevano ancora i collaboratori scolastici) Munafò. Il secondo frequentava il liceo classico Vittorio Emanuele e, racconta la professoressa Sonia Giordano era «attento e piaceva tanto alle ragazzine con quell’aspetto normanno». 

E’ un viaggio che parte proprio dai tempi della scuola quello che, tra aneddoti, ironia, battute e il prezioso contributo degli amici di sempre – conosciuti come Aldo Baglio, Zuzzurro, il mago Forest (in provocatoria maglietta del Calcio Catania) e Fabrizio Miccoli, e sconosciuti – i due comici hanno fatto allo Iulm di Milano, nell’applauditissima lezione-intervista ‘A lezione da Ficarra e Picone’ condotta da Gianni Canova che andrà in onda domani su Sky Uno alle 21.10 a tre giorni dall’uscita nelle sale di ‘Anche se è amore non si vede’. 

Il film con Ambra Angiolini, Diane Fleri e Sascha Zacharias, è il quarto dei due comici palermitani per la prima volta da soli alla regia. Racconta di Salvo e Valentino, amici alle prese con una piccola società di servizi per il turismo in una Torino ‘acquatica’ (così la definiscono i due rendendo merito alla scenografa) nella quale si sviluppano quelle gag che da diciotto anni fanno, appunto, la fortuna di Ficarra e Picone. Che, non ci fosse stato Aldo Baglio forse, oggi, sarebbero ancora i Chiamata Urbana Urgente

Fu proprio il comico del trio Aldo, Giovanni & Giacomo a suggerire ai suoi concittadini di utilizzare i propri cognomi invece del nome d’arte con il quale avevano cominciato a farsi conoscere. E loro seguirono il suo consiglio appena prima di salire sul palco di legno dello Zelig di viale Monza di Milano da dove sono partiti per conquistare la ribalta nazionale dopo essersi conosciuti in un villaggio turistico e mai più artisticamente separatisi. «Il nostro rapporto? Solo sesso, tanto Giovanardi non ci sente – scherza Ficarra -. Noi ci vediamo, facciamo l’atto e ci salutiamo». L’atto comico, naturalmente, che strappa la risata.

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Mariella Caruso

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