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A Segrate giocano d’anticipo e cantano l’inno di Mameli

Quando si dice giocare d’anticipo. La Fipav, associandosi alle disposizioni del Coni rende obbligatoria l’esecuzione dell’inno di Mameli per assicurare la dovuta solennità e la massima partecipazione degli sportivi alle celebrazioni per i festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, su tutti i campi di pallavolo di ogni serie e categoria prima delle partite dall’11 al 17 marzo.

Il Volley Segrate di A2 maschile anticipa tutti cantandolo pure l’inno italiano, senza neppure esonerare i due brasiliani della rosa (impareggiabile il coro finale ‘Chi non salta brasiliano è’). L’occasione che, in questo caso ha fatto l’uomo canterino, l’ha data ai gialloblu il sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini (che ha pure intonato Fratelli d’Italia con tutta la rosa), invitando i propri concittadini di tutte le età a cantare l’inno di Mameli alla tv e alla radio del Comune in qualsiasi versione per salutare il secolo e mezzo di unità nazionale.

L’iniziativa denominata “CentociCANTA”, stranamente promossa da un primo cittadino di centrodestra eletto con l’appoggio dalla Lega Nord solitamente allergica a tutto ciò che ha a che fare col tricolore, si concluderà il 17 marzo con le interpretazioni maggiormente particolari che saranno selezionate per la Festa dell’Unità d’Italia in programma alla Cascina Commenda di Segrate. E non è detto che il Segrate Volley, nonostante le stecche, non ci sia…

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Mariella Caruso

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